Senza fare spoiler, il nuovo film di Checco Zalone si apre con una scena che ha fatto sorridere (e forse un po’ irrigidire) molti uomini: il protagonista sta per affrontare una valutazione prostatica. Non a caso il brano promozionale è “La prostata enflamada”, che ironicamente racconta sintomi tipici della prostatite, come urgenza minzionale, dolore e difficoltà sessuali.
Da spettatrice ho riso, perché Zalone è bravissimo nel portare sullo schermo reazioni molto comuni.
Da fisioterapista specializzata, però, quella scena mi ha fatto riflettere.
Perché il pavimento pelvico maschile è ancora un tabù?
Nel mio lavoro come fisioterapista a Guardiagrele, mi capita spesso di incontrare uomini che raccontano disagio, imbarazzo o addirittura rifiuto nei confronti di visite urologiche o valutazioni del pavimento pelvico maschile. In alcuni casi gli appuntamenti vengono rimandati o annullati.
Questo rifiuto non è casuale, ma biopsicosociale. Studi recenti mostrano che le principali motivazioni sono:
● Minaccia identitaria: l’area pelvica è spesso associata a virilità, controllo e funzione sessuale
● Scarsa educazione corporea pelvica: del pavimento pelvico maschile non si parla, quindi non si conosce
● Timore della sessualizzazione del gesto: paura di un’erezione durante la valutazione o il trattamento
● Paura del giudizio, da parte del professionista o di sé stessi
● Esperienze precedenti negative in ambito sanitario
● Ipervigilanza e tensione
● Fattori culturali: il dolore pelvico maschile non è socialmente legittimato come, ad esempio, il mal di schiena
(accettare una manovra pelvica viene vissuto come ammettere fragilità)
Pavimento pelvico maschile: esiste e va curato
È importante dirlo chiaramente: anche gli uomini hanno un pavimento pelvico, ed è fondamentale per:
● continenza urinaria e fecale
● funzione sessuale
● salute prostatica
● gestione del dolore pelvico e perineale
Disturbi come prostatite, dolore pelvico cronico, difficoltà urinarie o sessuali possono beneficiare di un percorso di fisioterapia pelvica maschile, svolto in modo professionale, rispettoso e graduale.
Curarsi non è debolezza, è responsabilità
Uomini, non c’è nulla di cui vergognarsi.
Prendersi cura del proprio pavimento pelvico non è un segno di debolezza, ma di attenzione e responsabilità verso la propria salute.
Conoscere, informarsi e normalizzare queste pratiche aiuta a ridurre ansia, dolore e resistenze, migliorando il benessere urinario, sessuale e pelvico nel lungo termine.
Se hai dubbi, fastidi o semplicemente domande, chiedere è il primo passo.
Come fisioterapista a Guardiagrele, ti accompagno con ascolto, rispetto e competenza in ogni fase del percorso.
👉 Il tuo corpo merita cura. Anche lì dove non se ne parla. Prenota una visita e inizia il tuo percorso di benessere!